Il governatore forzista della Calabria era stata la voce più cauta in materia di autonomia. Lo scorso 2 aprile il voto nel corso della Conferenza Stato Regioni
Il voto è del 2 aprile ed è avvenuto nel corso dell’ultima Conferenza Stato-Regioni, ma il caso è esploso nelle ultime ore. Il governatore della Calabria Roberto Occhiuto ha dato l’ok alle pre-intese sull’autonomia differenziata in tema di sanità.
Il presidente forzista era stato finora, rispetto ai colleghi di centrodestra, la voce più cauta in materia di autonomia. «Fermiamoci». «Serve una moratoria». «Prima le risorse, poi le intese», diceva, sostenendo che senza il superamento della spesa storica e senza il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, procedere sarebbe stato un errore.
Tre giorni fa, invece, il via libera. Che ha provocato l’attacco delle opposizioni.
«L’ha fatto di nuovo. Tanto rumore per dirsi contrario, tante interviste, tanto fiato sprecato. E poi, quando c’era da scegliere davvero, Occhiuto ha detto sì. Sì all’autonomia differenziata sulla sanità. Sì al disegno della destra. Sì, ancora una volta, contro la Calabria. Questo è l’ennesimo passo avanti verso un’autonomia differenziata che permetterà ai territori più forti di correre ancora di più, lasciando quelli più fragili ancora più indietro. E qui si vede la differenza tra chi governa e chi recita», ha dichiarato la parlamentare del Movimento Cinque Stelle Vittoria Baldino.
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