Nelle carte dell’inchiesta della procura di Roma sull’attentato al giornalista Rai c’è una lunga missiva firmata dal direttore degli approfondimenti Paolo Corsini. Lettera che il conduttore girò al faccendiere. La paura di essere sostituito come volto del programma. E la nuova perquisizione al ristoratore finito in carcere
Ci sono un faccendiere pluricondannato, il più popolare conduttore televisivo e una corrispondenza d’amorosi sensi. Il rapporto emerge dalle conversazioni carpite dai carabinieri su ordine della procura di Roma sul telefono di Valter Lavitola, arrestato e nuovamente perquisito lunedì 10 agosto. Il faccendiere parla con Sigfrido Ranucci, contro cui ha pensato bene di piazzare una bomba per risolvergli qualche grattacapo e lanciarlo nell’agone politico. Il conduttore è vittima della bomba del 16 o