Centinaia di feriti in tutta Italia e un morto a Roma. Il bilancio della notte di Capodanno è pesante anche nel primo giorno dell’anno del 2026. Il caso più drammatico è stato quello di Ion Botnari, 63 anni: l’uomo ha perso la vita in zona Acilia, in seguito all’esplosione di un petardo che aveva investito il volto, il petto, provocando anche l’amputazione di una mano.

Sul posto sono arrivati i soccorritori, ma non c’è stato nulla da fare. Il 63enne era già morto per l’emorragia provocata dalla deflagrazione. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio del 31 dicembre. I carabinieri stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

I feriti a Napoli

A Napoli e provincia la conta peggiore: ci sono almeno 57 feriti (42 nella città capoluogo), di cui 11 sono minorenni. Un ragazzo romano di 24 anni è stato ricoverato due volte nella stessa serata: prima ha perso tre dita nell’esplosione di un petardo. Dopo le dimissioni dall’ospedale si è provocato un altro ferimento a un occhio, sempre a causa di una seconda esplosione di un botto.

A Giugliano, invece, un uomo di 54 anni è stato ferito da alcuni colpi. Pare, in questo caso, che i proiettili siano stati esplosi in seguito a una lite. Le persone che hanno fatto ricorso alle cure, però, non sono in pericolo di vita. In molti casi si è trattato di ferite agli arti.

A Roma, nonostante il divieto imposto dal sindaco Roberto Gualtieri sui botti, non c’è stata solo la tragedia dell’uomo morto ad Acilia: il bilancio complessivo è infatti di 27 feriti. A Vieste, in provincia di Foggia, un giovane di 17 anni ha perso la mano per lo scoppio di un piccolo ordigno preparato per i festeggiamenti di Capodanno. A Bari un uomo di 46 anni ha riportato una lesione all'occhio sinistro con rischio di perdere la vista.

Meno grave la situazione in altre grandi città: a Torino ci sono stati solo 3 feriti, mentre a Milano nelle zone della movida sono state segnalate risse, che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Incendi di Capodanno

Notte di lavoro intenso, infine, per i vigili del fuoco. Secondo i dati ufficiali ci sono stati 770 interventi per incendi provocati dai festeggiamenti. Un numero comunque in calo rispetto agli 882 dello scorso anno.

 Il maggior numero di incendi legati ai botti di Capodanno si è registrato in Emilia-Romagna (114), seguita da Lombardia (113), Veneto e Trentino Alto-Adige (77).

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