Dieci morti e 27 feriti. Questo è il bilancio provvisorio di una sparatoria avvenuta in una scuola a Tumbler Ridge, una cittadina nella Columbia Britannica nella provincia di Vancouver, in Canada. Nello specifico, almeno sette sono le persone decedute dentro la scuola secondaria mentre altre due vittime sono state trovate morte in un residence vicino l’istituto. Mentre circa una ventina di persone ferite sono state portate in ospedale.

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, il sospetto autore della strage si sarebbe tolto la vita immediatamente dopo l’attacco. Per i media canadesi l'assassino era una donna anche se la polizia si è rifiutata per ora di fornire dettagli sull'identità del sospettato.

Le prime ricostruzioni

L’allarme per “active shooter” – ovvero di una persona armata che apre il fuoco in un luogo pubblico con l'intenzione di ferire o uccidere più persone possibile – era stato lanciato nel primo pomeriggio di martedì alla Tumbler Ridge Secondary School. La polizia, durante il sopralluogo dell’istituto canadese, ha trovato sei persone uccise sul posto per colpi da arma da fuoco mentre una settima, gravemente ferita, è deceduta successivamente durante il trasporto d’urgenza in ospedale. Separatamente la polizia ha poi rinvenuto altri due cadaveri a Tumbler Ridge, in un'abitazione a che si ritiene sia "collegata all'incidente".

Le dichiarazioni di Carney

Il primo ministro canadese, Mark Carney, è subito intervenuto sulla vicenda, dicendosi «devastato». Sul social X, Carney ha scritto che: «Mi unisco ai canadesi nell'esprimere le mie condoglianze a coloro le cui vite sono state cambiate per sempre oggi e nel rendere omaggio al coraggio e all'altruismo dei primi soccorritori che hanno rischiato la vita per proteggere i loro concittadini».

Si tratta della seconda sparatoria in meno di un anno nella Colombia Britannica. Sedici anni fa, nel 2015, una sparatoria a Vancouver aveva causato la morte di undici persone. In quella tragica occasione un uomo aveva investito con il suo camion una folla che celebrava un festival culturale filippino.

David Eby, premier della British Columbia, ha definito quanto accaduto come «inimmaginabile». La municipalità ha dichiarato di non trovare «parole sufficienti per descrivere il dolore» che ha colpito la comunità.

Darryl Krakowka, il sindaco di Tumbler Ridge, ha dichiarato che l’intera comunità –  definita una «grande famiglia» – è in lutto. «Vivo qui da 18 anni, probabilmente conosco tutte le vittime», ha detto Krakowka. 

Le reazioni

Sono prontamente arrivati i primi messaggi di vicinanza da parte della comunità internazionale. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha commentato su X: «Rivolgo il mio pensiero al Canada e ai morti e feriti della terribile sparatoria avvenuta in un liceo. Un atto di violenza che ha colpito vittime innocenti. Le mie condoglianze e quelle del Governo italiano al popolo canadese e alle famiglie delle vittime».

Anche Bruxelles ha espresso la sua vicinanza e il dolore per la tragedia che ha colpito il popolo canadese. Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha detto: «Il mio cuore è vicino a tutti coloro che sono stati colpiti in Canada dalla scioccante sparatoria di massa di Tumbler Ridge, che ha causato così tante vittime e feriti. L'Europa condivide il vostro dolore e la vostra sofferenza. Siamo con voi». 

Cordoglio anche dall’Eliseo, dove il presidente francese Emmanuel Macron ha usato parole netta per descrivere quanto accaduto nel pomeriggio di martedì: «L’orrore ha colpito una scuola a Tumbler Ridge, in Canada. Rivolgo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutta la comunità educativa. La Francia è al fianco dei canadesi». 

Il messaggio di Mattarella 

Anche il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di vicinanza alla Governatrice Generale del Canada, S.E. Mary May Simon: «L’Italia intera ha appreso con sgomento la notizia della sparatoria che ha sconvolto la cittadina di Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica, causando molte vittime e ancor più numerosi feriti – ha detto Mattarella – . In questa luttuosa circostanza desidero farLe giungere le espressioni del più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale». Per poi sottolineare: «Siamo vicini con sentimenti di partecipe solidarietà al dolore delle famiglie dinanzi a un gesto di così brutale violenza perpetrato in una scuola. Ai feriti auguriamo un pronto e pieno ristabilimento».

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