Il Polo universitario è una realtà consolidata con 103 studenti detenuti iscritti all’università della Calabria. «Da noi il Pup non registra quasi abbandoni», dice la professoressa Garreffa
Carcere di Rossano, l’anno è il 2010: un detenuto chiede di iscriversi alla facoltà di scienze politiche. Così un gruppo di professori dell’università della Calabria decide di offrire lezioni e appelli nel penitenziario. Tra questi Franca Garreffa, docente di sociologia della devianza: «All’inizio si è trattato di rispondere a una richiesta; ora il progetto dell’università in carcere è qualcosa di più: garantisce, attraverso l’accesso agli studi, il diritto costituzionale all’uguaglianza sociale


