A partire da oggi, lunedì 7 dicembre 2020, è possibile effettuare le registrazioni per il piano Cashback, l’iniziativa del governo che ha l’obiettivo di spingere i cittadini a utilizzare la carta di credito o il bancomat per i pagamenti. Ma come funziona il Cashback, che fa parte del più ampio piano Cashless studiato dall’esecutivo? Occorre innanzitutto precisare che ci sono due diversi piani: uno relativo al periodo tra l’8 e il 31 dicembre (“Extra Cashback di Natale”) e uno su base semestrale in vigore fino a giugno 2022 (questi i semestri: 1° gennaio – 30 giugno 2021; 1° luglio – 31 dicembre 2021; 1° gennaio – 30 giugno 2022).

Per il mese di dicembre, dopo essersi registrati, il piano permetterà di ottenere un rimborso del 10 per cento su quanto è stato speso, fino a un massimo di 150 euro, su almeno dieci acquisti con carte e app di pagamento. Nei semestri successivi, il rimborso sarà sempre di 150 euro a periodo, ma per un minimo di 50 acquisti. Il piano è destinato agli utenti maggiorenni, residenti in Italia e per acquisti effettuati a titolo privato (e non, quindi, per imprese e aziende). In questa guida, troverete tutto quello che c’è da sapere sul piano Cashback: come registrarsi, come funziona e quando arriva il rimborso.

Come registrarsi

Per registrarsi al piano Cashback, è necessario innanzitutto scaricare l’app IO, l’applicazione dei servizi pubblici gestita da PagoPa. Inoltre, bisogna essere in possesso dell’identità digitale SPID o, in alternativa, della Carta di identità elettronica (CIE 3.0) abbinata al Pin ricevuto al momento del rilascio. L’adesione può avvenire anche tramite i «sistemi messi a disposizione da un issuer convenzionato» (gli operatori che forniscono gli strumenti di pagamento): ci si potrà cioè registrare sulle app di pagamento (Satispay, Yap, Nexi Pay) senza passare da IO. 

Da stamattina, sulla app IO sono arrivate già oltre un milione di richieste, con picchi di circa 6mila accessi al secondo. Una volta fatta la registrazione, sarà necessario fornire il codice fiscale (se si accede con Spid, è già inserito in automatico), gli estremi identificativi di una o più carte che verranno utilizzate per i pagamenti e il codice Iban (intestato alla stessa persona che si è registrata) su cui verranno poi caricati i rimborsi tramite bonifico. È importante sottolineare che solo gli acquisti effettuati tramite una carta di pagamento registrata al piano Cashback prevedono il rimborso del 10 per cento.

Una volta registrato uno strumento di pagamento sull’app IO, saranno conteggiati come validi per il Cashback gli acquisti effettuati a partire dalle ore 00:01 del giorno seguente all’attivazione. È ovviamente necessario, ai fini del rimborso, che l’esercente presso cui si fa un acquisto abbia preso parte al piano. 

Ci si può registrare al programma Cashback anche tramite la propria banca, l’ufficio postale o gli altri soggetti che emettono carte e app di pagamento. Il programma può essere attivato anche sul proprio account Satispay: da gennaio sarà possibile inserire anche gli account Apple Pay, Google Pay e altre tipologie di carte e app che aderiranno all’iniziativa.

Come funziona il Cashback

Il piano dà diritto a due tipi diversi di rimborso. Il primo (Cashback) è calcolato in termini percentuali – 10 per cento  – su ogni transazione eseguita con una carta registrata al programma sia nel periodo sperimentale di dicembre, sia nei tre semestri successivi. Il secondo è invece un rimborso speciale (Super Cashback), forfettario e non percentuale, sulla base di una graduatoria che tiene conto del numero di transazioni effettuate: questo tipo di rimborso non è previsto per il periodo sperimentale. 

Per avere diritto al rimborso del 10 per cento (Cashback), servono almeno dieci transazioni dall’8 al 31 dicembre. Per ciascuno dei tre semestri successivi, il numero minimo sarà invece di 50 transazioni. Non c’è un importo minimo di spesa, ma c’è un massimo: 150 euro. Ciò significa che anche le spese superiori a questo importo verranno conteggiate come se fossero di 150 euro e che, di conseguenza, il limite di rimborso ottenibile per ogni transazione è di 15 euro. In ogni caso la quantificazione del rimborso è determinata su un valore complessivo delle transazioni mai superiore a 1.500 euro nel singolo periodo di riferimento. È stato comunicato che il rimborso del 10 per cento vale anche per i rifornimenti dal benzinaio

Il rimborso speciale Super Cashback, invece, è destinato ai primi 100mila aderenti che nel singolo semestre del programma (non vale per il periodo sperimentale di dicembre) abbiano totalizzato il maggior numero di transazioni. Questo rimborso forfettario sarà pari a 1.500 euro. Al termine di ogni periodo di riferimento, il conteggio del numero di transazioni riparte da zero per ognuno degli aderenti. Chi ha ricevuto già un Super Cashback in un semestre, potrà comunque concorrere per quello del semestre successivo. 

Quando arrivano i rimborsi

Il rimborso avviene tramite bonifico all’Iban comunicato al momento della registrazione all’iniziativa sull’app IO. Il primo rimborso, quello relativo al periodo sperimentale Extra Cashback di Natale, arriverà a febbraio 2021. Gli altri bonifici, a loro volta, saranno erogati entro 60 giorni da ogni semestre di riferimento. 

In caso di mancato o inesatto accredito dei rimborsi previsti dal programma, si può presentare reclamo a Consap S.p.A. entro 120 giorni successivi all'ultimo giorno del mese nel quale è previsto il pagamento, mediante invio dell’apposito modulo (disponibile online sul sito www.consap.it) debitamente compilato e sottoscritto, unitamente agli allegati richiesti. Consap fornirà un riscontro motivato entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo, e in caso di accoglimento, disporrà il pagamento dovuto.

Perché è nato il piano Cashback

La strategia dietro l’iniziativa del governo è abbastanza palese: l’obiettivo dello stanziamento di 4,7 miliardi per il piano Cashback è quello di avere poi un ritorno in termini di imposte. Il programma quindi nasce in un’ottica di contrasto all'evasione fiscale, tramite una serie di incentivi ai pagamenti cashless. Contestualmente, si punta a far crescere il numero di cittadini in possesso di un’identità digitale Spid (a inizio 2020 erano 5,7 milioni, oggi 13,7 anche grazie al Cashback). 

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