Nel suo libro: “Counting Feminicide: Data Feminism in Action” la professoressa del Mit fa luce sulle “attiviste femministe dei dati”. «Hanno una funzione riparativa e trasformativa: raccolgono i dati per costruire un mondo in cui il femminicidio non esisterà più e potremo smettere di contare»
Catherine D’Ignazio: «Contare è un atto politico. I dati sui femminicidi possono cambiare la società»


25 novembre 2024 • 07:00Aggiornato, 25 novembre 2024 • 11:01