Agli atti dell’indagine sulla morte di Ramy le chat tra gli indagati con alcuni dei protagonisti di quella notte e con altri colleghi. «Datemi pure del fascista non mi interessa»
Non c’è solo la strategia per difendere l’immagine, indirizzare la pubblica opinione, raccogliere fondi per i carabinieri indagati. Ci sono le chat tra i militari, alcuni coinvolti nell’indagine e altri presenti quella sera. La sera in cui è morto il giovane Ramy, i cui familiari sono difesi dall’avvocata Barbara Indovina. Parlano con colleghi, amici. Conoscono la fatica delle notti con straordinari prolungati, stipendi bassi e frustrazione crescente. Chat che descrivono uno scontro ideologico:


