Il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo annuncia il recupero di 10 miliardi per il settore agricolo al teatro Petruzzelli a Bari: «Risultato eclatante, ma tanti i problemi ancora aperti». Poi torna sulla riforma del codice doganale europeo
«Siamo riusciti in quello che può essere definito un miracolo: riportare in Italia 9 miliardi di euro già sottratti al settore agricolo, più un ulteriore miliardo, per un totale di circa 10 miliardi che torneranno nelle tasche dei produttori». Lo annuncia il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo, a margine della prima tappa al Sud dell’iniziativa della confederazione degli agricoltori al teatro Petruzzelli di Bari.
L’assemblea, che fa parte del calendario delle manifestazioni di Coldiretti a difesa del made in Italy, ha visto la presenza di circa tremila agricoltori, radunati anche davanti il teatro pugliese.
«È il risultato di una lunga mobilitazione dei produttori agricoli italiani di Coldiretti, portata avanti per mesi in Italia e a Bruxelles e significa restituire, solo in Puglia, circa un quarto delle risorse sottratte con la prima formulazione della PAC», ha aggiunto Gesmundo.
Le richieste di Coldiretti
Tra le misure nazionali richieste da Coldiretti a sostegno del settore agricolo c’è il carburante agevolato. Gesmundo sostiene che si tratti di un tassello essenziale per le imprese e che l’Italia, oggi, sarebbe uno dei paesi in Europa in grado di offrire questa tutela. Poi torna sulla battaglia sul codice doganale europeo: «È inaccettabile che produzioni strategiche come grano duro, olio e pomodoro siano penalizzate da una regola che consente ad alcune industrie borderline di etichettare come made in Italy prodotti ottenuti all’estero, come il triplo concentrato di pomodoro che, con la semplice aggiunta di acqua, diventa formalmente italiano», afferma, facendo riferimento alla regola sull’ultima trasformazione sostanziale.
«Nei prossimi due anni la nostra battaglia sarà l’abolizione di questa norma e l’introduzione dell’etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti che arrivano in Italia e in Europa, per garantire ai consumatori cibi trasparenti, sicuri e realmente italiani. È questa la madre di tutte le battaglie, la stessa determinazione che ci ha permesso di recuperare i fondi PAC sottratti all’agricoltura», ha concluso Gesmundo.
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