«A 23 anni, ho ricevuto la diagnosi di autismo. Dopo qualche anno mi hanno diagnosticato anche un disturbo dell’umore», spiega Giorgia Favia. Ora frequenta il conservatorio. «Per cambiare il sistema devi starci dentro»
Davanti a una foto di lei da bambina, Giorgia Favia non guarda l’immagine. La ascolta. Mentre formava la sua voce nel canto lirico e nella divulgazione sullo spettro autistico, Giorgia compieva un piccolo esercizio quotidiano: ascoltare e riascoltare sé stessa, l’ambiente intorno e, soprattutto, il suo passato. «Quando ero molto piccola cantavo. Poi il silenzio». Una trasformazione che ha riguardato anche il suo volto: «Costringevo me stessa a seppellire le mie caratteristiche, che risultavano s