Un’indagine della finanza ha scoperto l’esistenza di caschi “Made in Italy” ma prodotti in Asia. Diecimila pezzi inadeguati ai nostri codici sulla sicurezza, però buoni per paesi lontani
La notizia finora è passata totalmente sottotraccia. Ci sono quasi 10mila caschi per moto e bici che sono stati tolti dal mercato italiano perché considerati non sicuri, ma che nonostante questo potrebbero presto essere rivenduti in qualche altro paese del mondo. La spiegazione sta in una sigla: Ece 22-05. Per capire la storia bisogna partire dall'inizio e tornare al marzo del 2025, quando la Guardia di Finanza di Torino inizia a sequestrare accessori per moto e auto nelle province di Milano, Ma


