Sebastiano Ardita è favorito per la corsa ad aggiunto della Direzione nazionale antimafia. Sembrava tutto fatto. Ma le carte sono tornate in commissione. E ora è diventato un caso
«Logiche di potere», «influenze esterne», «altre ragioni non espresse». Bastano poche righe, tratte da dichiarazioni ufficiali di magistrati, per capire che il conflitto tra le toghe non si è mai esaurito e che sono ancora in circolo le ruggini della stagione targata Luca Palamara, l’ex capo dell’Anm radiato dall’ordine giudiziario. L’ultimo scontro latente tra blocchi ruota attorno alla nomina del procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. È stata una decisione v

