«C'era tantissima gente e hanno fermato proprio me, come se stessi rubando tutto il negozio. Mi ha fatto irritare», ha detto in un video sul suo profilo Instagram la discobola Daisy Osakue, denunciando un episodio di razzismo. Atleta olimpica delle Fiamme gialle, Osakue stava comprando un caricabatterie in un Apple Store a Torino, dove vive. Ha detto che mentre scendeva dal piano superiore a quello inferiore del negozio, dove ci sono altre casse, un addetto della sicurezza l’ha bloccata intimandole di pagare quello che aveva preso. 

«Hai bloccato me e non altre persone, perché?» ha detto l’atleta, tirando fuori il tesserino della Guardia di finanza. «Hai beccato l’unico militare di colore e l’hai bloccato perché pensavi stesse rubando». Osakue ha poi aggiunto che il resto del personale si è scusato per l’episodio di profilazione razziale, avvenuto domenica 15 dicembre. «Capisco che stava lavorando, ma quando ci sono più persone dimostri che ti basi su preconcetti e non su fatti», ha detto Osakue.

Non è la prima volta che l’atleta ventottenne denuncia episodi di razzismo e discriminazione vissuti in prima persona. Nel 2018, mentre rientrava a casa a Moncalieri (To), le hanno lanciato delle uova da un’auto in corsa, causandole una lesione a una cornea.

La nota di Apple

«Stiamo esaminando i dettagli dell'accaduto con la società di sicurezza coinvolta e intraprenderemo le azioni opportune. In Apple lavoriamo con determinazione per promuovere una cultura aperta a tutti e in cui tutti sono trattati con dignità e rispetto. Il nostro impegno verso la nostra cultura inclusiva è profondo così come lo è quello volto a fornire un'esperienza eccellente ai clienti».

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