La rete nera con l’amico killer

«Diabolik ucciso dai Senese», l’indagine fa tremare Roma

Il narco-ultrà è stato ucciso a Roma il 7 agosto 2019, delitto che ha sancito la fine di quella parabola criminale che era iniziata proprio sotto l’ombrello di Senese. L’antimafia capitolina ricostruisce con intercettazioni e verbali di collaboratori il quadro criminale che aveva portato all’omicidio di Piscitelli con elementi nuovi rispetto alle precedenti indagini

«Non si muove una foglia se non lo stabilisce lui». Poche parole per raccontare un impero criminale. Le pronuncia Domenico Di Giovanni parlando del suo amico e sodale, Michele Senese, il re di Roma, legittimato in quel ruolo anche dalla ‘ndrangheta.  La frase riassume bene il potere raggiunto da Senese, indicato nelle carte dell’inchiesta della procura antimafia di Roma, come il mandante dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik. Insieme a lui Leandro Bennato, avrebbe accompagnato il