La testimonianza diretta

Poesie dell’invisibile nel Cpr, il migrante diventato reporter

Sunjay Gookooluk è riuscito a nascondere una penna per scrivere sugli imballaggi alimentari mentre era recluso nel centro di Ponte Galeria. Il suo diario è diventato un libro: «Sarà uno schiaffo a molti»

«Oggi sono a metà strada per esaudire i miei sogni: una possibilità di reinserimento e un lavoro socialmente utile». Sunjay Gookooluk è seduto a un tavolino del bar dei Giardini di Viale Carlo Felice, a Roma, mentre prepara l’ennesima di una serie infinita di sigarette. È originario delle Mauritius, ha 57 anni ma si trova in Italia da quando ne aveva 20: «Ho vissuto qui gran parte della mia vita. Scrivo soprattutto in italiano», dice. È stata proprio la scrittura a salvarlo dalla disperazione qu

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