«Quella parola un poco mi offende, un poco mi identifica, ma soprattutto io non ho capito ancora cosa voglia dire», racconta il ragazzo. Il passato difficile, il presente in cella, i sogni per il futuro
Maglietta nera, filo di barba e capelli strafatti di gel. Amid, nome di fantasia, non sbaglia un congiuntivo. Pensa e parla bene. Cronache sciatte, talk compiacenti, forum e incontri di partito hanno lanciato l’allarme “maranza”. Ora addirittura il parlamento legifera usando questo marchio. Amid è uno di loro. Un maranza, un perduto, un reietto. «Chiamarli così è un modo facile per dare un’etichetta a ragazzi alla ricerca disperata di identità, perché sono ragazzi sui quali possiamo ancora scri


