La morte per difterite di una bambina a Palermo riapre il tema dell’effettività degli obblighi vaccinali, soprattutto dove le coperture sono molto basse. Nel contemperamento tra diritto all’istruzione e tutela della salute individuale e collettiva, lo Stato non può consentire che quest’ultima resti soltanto sulla carta.
Dopo la morte per difterite di una bambina di quattro anni a Palermo, molte famiglie hanno cominciato ad affollare i centri vaccinali. Tra il 17 e il 27 agosto le somministrazioni dell’esavalente, che protegge anche dalla difterite, sono aumentate del 70 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La paura ha così ottenuto in una decina di giorni ciò che l’obbligo di legge non era riuscito a conseguire per anni. Ed è un aspetto inquietante della vicenda. La salute degli altri