L’inchiesta internazionale

«La pentola a pressione» di Europol: sospetti sulla sua enorme banca dati clandestina

Messa alle strette dai governi degli stati membri alla ricerca di soluzioni concrete nella lotta alla criminalità transnazionale l'agenzia di polizia dell'Unione Europea  ha costruito e gestito per anni un enorme database parallelo a quello ufficiale, violando le norme sulla privacy e introducendo vulnerabilità informatiche. La replica: «Rappresentazione errata dei fatti». Ma le mail interne e le testimonianze sembrano smentirla

L'agenzia di polizia dell'Unione Europea, Europol, ha creato e gestito per anni una piattaforma di analisi dati non ufficiale, al cui interno sono state raccolte informazioni sensibili di cittadini europei. Lo rivela un'inchiesta di Correctiv (Germania), Solomon (Grecia) e Computer Weekly (Regno Unito), a cui Domani ha preso parte, nata da email, documenti e dalla testimonianza di fonti interne che hanno accettato di parlare in modo anonimo. Ex dipendenti dell'agenzia, che ha sede a L'Aja, in Ol

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