Una famiglia credente e praticante di fronte all’omosessualità del figlio. Una storia di fede e di libertà: «La nostra famiglia è la dimostrazione che esiste una Chiesa che accoglie»
Quando rientra a casa, Gian Piero Seghi capisce subito che qualcosa non va. Sua moglie è seduta in cucina, lo sguardo basso: «È successo qualcosa di grave?», domanda. Beatrice Sarti con un filo di voce risponde: «Nostro figlio Lorenzo è gay». È settembre del 2017. Gian Piero resta in silenzio poi prende il telefono e scrive un messaggio: «Ti voglio bene». Lo invia a suo figlio. Oggi, mentre lo racconta, Gian Piero si commuove ancora. Beatrice e suo marito vivono a Bologna, hanno due figli di 26


