Torna dal 9 all’11 luglio il Festival d’inchiesta e reportage giornalistico (FIRE) organizzato dal Centro di giornalismo permanente. Giunto alla sua quinta edizione, anche questa volta l’evento si terrà a Roma, nel quartiere Pigneto al Parco del Torrione in via Prenestina 73.

Tre giorni di inchieste, dibattiti e incontri dal vivo completamente gratuiti sui temi di cui si è occupato il collettivo giornalistico. Saranno affrontate le questioni più importanti del nostro tempo con esperti ed esperte, giornalisti e giornaliste del Centro di Giornalismo Permanente. E soprattutto con i protagonisti delle storie di quest'anno.

Il programma

Si comincia giovedì 9 luglio alle ore 19, col panel “La fabbrica degli irregolari”, dedicato all’inchiesta internazionale realizzata da Cgp e Journalism Fund sul sistema di irregolarità, truffe, ricatti e fenomeni di sfruttamento lavorativo in particolare nel settore agricolo generato dai decreti Flussi del governo italiano. Alle ore 21 l’incontro “Non è solo Garlasco”, un dibattito in cui ripercorreremo la storia della cronaca nera in Italia, per capire se e come è cambiato negli anni il suo racconto e i modi in cui si potrebbe restituire complessità senza cedere alla spettacolarizzazione del dolore e al processo in diretta tv.

Venerdì 10 luglio si riparte alle ore 19 con “Ricomincio da tre”, un confronto fra tre scuole di giornalismo che propongono un approccio alternativo alla formazione. Quali sono le prossime sfide della professione giornalistica? E come rendere questo mestiere più accessibile e più sostenibile per tutte e tutti? Poi, alle ore 21, la presentazione e il confronto sul report “Le persone Lgbtqia+ detenute, tra stereotipi e diritti negati”, realizzato dalle giornaliste del Cgp. Un focus su identità di genere e orientamento sessuale nei luoghi di privazione della libertà, tema che soffre una pressoché totale assenza di dati e la difficoltà di reperire testimonianze.

Il festival si conclude sabato 11 luglio, con il primo panel alle ore 19, “Come si ferma un genocidio?”, durante il quale riaccenderemo i riflettori su Palestina e Gaza, dove la situazione continua a peggiorare tra sfratti, demolizioni, arresti e attacchi indiscriminati sulla popolazione civile. Insieme agli ospiti proveremo a capire quali sono le strategie di resistenza civile attualmente in campo in Cisgiordania e in Europa.

A seguire, alle ore 21, l’incontro “Ricucire lo strappo”, con Giovanni Ricci, figlio di Domenico Ricci, autista di Aldo Moro ucciso in via Fani, e Adriana Faranda, ex appartenente alle Brigate Rosse, che presenteranno insieme ad altri ospiti il percorso compiuto di giustizia riparativa, per capire insieme che significa parlare di questo approccio alternativo alla pena.

Alla fine ogni evento ci sarà un dj set. L’ingresso al Festival di inchiesta e reportage FIRE è libero e gratuito, nel parco è presente un’area ristoro vegan friendly e pet friendly e un’area giochi per bambine e bambini. Qui il programma completo.

Come arrivarci

Il parco del Torrione è raggiungibile con i mezzi pubblici: tram linee 5/14/19 – Fermata p.zzale Prenestino; metro linea C Pigneto; bus linee 81/412, fermata Prenestino/Giovenale. Gli ingressi sono due: via Prenestina 73 e via Ettore Fieramosca 20.

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