l’analisi

Il grattacielo di Ferrara, paradigma di un’Italia ammalata di egoismo

A gennaio è avvenuto lo sgombero dell’edificio simbolo della città. Vivevano lì 800 persone: con la scusa della sicurezza si è cancellato uno spazio di vita, non era solo degrado

Il grattacielo, il luogo impuro di Ferrara, inaugurato nel maggio del 1958 in prossimità della stazione ferroviaria, fin da subito ha coagulato intorno a sé resistenze e rifiuti, come mostrano le parole di Giorgio Bassani allora consigliere comunale: «Ogni volta che scendo dal treno alla stazione e vedo il famigerato grattacielo, non saprei dire se più brutto o più stupido». La scelta urbanistica rispondeva all’idea di costruire un edificio moderno in netto contrasto alle logiche medievali e rin

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