Un attacco di hacker russi è stato sventato nell'imminenza dell'inaugurazione dei Giochi olimpici di Milano Cortina. Il ministro degli Esteri Tajani da Washington ha annunciato che è stata scongiurata una serie di raid informatici «di matrice russa» con obiettivo target diplomatici e legati alle Olimpiadi. «Abbiamo sventato cyber attacchi a sedi del ministero degli Esteri, a cominciare da Washington, e anche ad alcuni siti delle Olimpiadi invernali, come gli alberghi di Cortina», ha detto Tajani sottolineando che «si tratta di azioni di matrice russa». Tra gli obiettivi anche i consolati italiani di Sydney, Toronto e Parigi.

Il gruppo di Hacker filorussi Noname057(16) si è limitato a rivendicare un attacco a un albergo a quattro stelle a Cortina: «La politica pro-Ucraina del governo italiano conduce al fatto che il supporto ai terroristi ucraini è punibile con i nostri missili Ddos», si legge nella rivendicazione. Gli attacchi di tipo Distributed denial of service non avrebbero causato disservizi rilevanti. Come già avvenuto in passato, il gruppo legato a Mosca spiega l’azione col fatto che «l'Italia continua a sostenere l'Ucraina, mantenendo le politiche pro-Ucraina e pro-Atlantico del governo di Giorgia Meloni».

In vista di Milano Cortina 2026, era stata allestita un’organizzazione chiamata a proteggere lo spazio cibernetico dei Giochi, insediata nel Technology Operations Centre attivo 24 ore su 24: vi collaborano la Fondazione Milano Cortina in partnership con Deloitte e con l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che ha inviato nel capoluogo lombardo dieci tecnici. Al lavoro anche gli specialisti della Polizia postale e delle comunicazioni pronti a individuare anomalie e intervenire in caso di incidenti informatici.

© Riproduzione riservata