Cinturrino è stato fermato per la morte di Mansouri: omicidio volontario. «La vittima stava scappando», le parole del teste. L’inchiesta è all’inizio. Si scava sul movente e sul metodo. Duro intervento del capo della polizia
Piccoli spacciatori, tossicodipendenti, irregolari. Uomini e donne che abitano il bosco di Rogoredo e per il resto del mondo sono fantasmi. Tra le loro conoscenze c’è Carmelo Cinturrino, detto «Luca», il nome d'arte con il quale il poliziotto fermato con l’accusa di omicidio volontario per la morte di Abderrahim Mansouri, era diventato l'incubo anche di Corvetto, quartiere periferico di Milano. Cinturrino sapeva chi colpire, nel mucchio di chi non conta nulla. Si muoveva in quel limbo tra lecito


