Fondi per il finanziamento di progetti selezionati in linea con il Green and blue financing Framework della società: tra gli obiettivi, la riduzione delle perdite di rete e l’incremento dell’efficienza idrica
Il più grande blue bond mai emesso in Italia: Acea ha completato il collocamento di uno strumento da 500 milioni di euro. Alla presentazione sul mercato il blue bond ha incontrato una domanda tre volte l’ammontare offerto: lo strumento prevede una durata di sei anni con tasso 3,375 per cento ed è stato emesso a valere sul programma Emtn da 5 miliardi di euro.
I proventi dell’emissione saranno destinati al finanziamento e rifinanziamento di progetti selezionati in linea con il Green and blue financing Framework della società, con particolare riferimento a iniziative dedicate alla gestione sostenibile e alla sicurezza della risorsa idrica.
Si tratta di investimenti dedicati alla riduzione delle perdite di rete, ma anche utili per incrementare l’efficienza idrica. O ancora, denaro utile a modificare le infrastrutture in modo da adeguarsi ai cambiamenti climatici: in quest’ottica si lavora anche sul trattamento delle acque reflue, promuovendo il riuso della risorsa. Tutti interventi che contribuiscono agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu.
Le infrastrutture sicure sono garantite da Acea attraverso la progettazione di grandi opere, come il raddoppio dell’acquedotto Peschiera (infrastruttura chiave per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico di Roma e del Lazio), e attraverso grandi investimenti per abilitare le reti elettriche.
Sull’idrico, invece, il giro di investimenti tocca quota 4,7 miliardi di euro per lo sviluppo di infrastrutture. Un sistema che solo in Italia – dove Acea è primo operatore nel settore – serve dieci milioni di persone, altrettante in Sudamerica.
Traguardi
E le manovre pagano: attraverso gli investimenti effettuati finora, le perdite idriche a Roma sono state ridotte dal 43,2 per cento del 2017 al 27 per cento di oggi. Numeri che contano in tempi in cui i periodi estivi si fanno sempre più estremi e l’acqua diventa un bene sempre più prezioso. Perderne per debolezze infrastrutturali in futuro diventerà imperdonabile. La rete di Roma, per altro, è stata ormai completamente distrettualizzata dal 2023. È anche entrato in implementazione un Dss, finalizzato all’ottimizzazione semiautomatica della gestione del sistema di adduzione idrico di Roma, con focus sull’efficienza energetica.
Mettere in sicurezza le infrastrutture attingendo a fondi come quelli ottenuti dalle sottoscrizioni del bond è una delle sfide più rilevanti: è in gioco la sicurezza dell’approvvigionamento, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e ridurre le perdite di rete, facendo leva sia su risorse proprie sia sulle opportunità offerte dai programmi nazionali ed europei.
In questo contesto Acea ha anche attivato, nell’ambito di Pnrr, un altro programma di investimenti: 500 milioni da piazzare sui quattro principali sistemi acquedottistici nella zona di Roma. Un’ulteriore sicurezza per la resilienza idrica della Capitale, che così sarà meno esposta a rischi di approvvigionamento.
Si tratta anche di investimenti con un ritorno a stretto giro. Tutti gli interventi sono stati avviati tra marzo e giugno 2024 e saranno completati tra giugno 2026 e maggio 2027.
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