Professionisti altamente qualificati finiscono per addestrare le tecnologie che stanno comprimendo il valore stesso del loro operato. Mentre altri lavoratori vengono progressivamente espulsi dal mercato o confinati in attività frammentate e precarie
Per anni Stefano ha tradotto manuali tecnici, software e testi di prodotto. Oggi, dopo quasi quarant’anni di carriera, si ritrova ad addestrare intelligenze artificiali che stanno progressivamente erodendo il suo stesso lavoro. «Ti propongono mansioni da 100 dollari l’ora, ma poi scopri che ne guadagnerai quattro», racconta. Stefano è uno dei tanti freelance europei entrati nel mondo opaco del cosiddetto “AI training”: micro-lavori digitali utilizzati per migliorare modelli linguistici, sistemi

