Il ricordo dello studioso che nell’Età della decodificazione ha sbriciolato l’idea antica del Codice civile come centro ordinatore e «costituzione materiale» della società borghese, cogliendo il problematico passaggio dall’unita del sistema regolatorio al caotico addizionarsi di leggi speciali e microsistemi normativi
Il diritto non ha steccati, non distingue i rapporti tra i privati da quelli tra il cittadino e il potere, o almeno questa dicotomia non appartiene al pensiero di Natalino Irti. Quando ancora la bipartizione affollava la mente dei più, Irti intrecciava i fili di questa matassa per disegnare un’articolata e coerente traiettoria filosofico-giuridica, che partiva dal diritto civile e si distendeva verso le coordinate politico-istituzionali dell’ordine giuridico. A questa moderna intuizione del diri

