Non destano preoccupazioni le condizioni di salute del resto della famiglia rimasta ferita nell’incidente avvenuto all’aeroporto di Caselle, nel quale è morta una bambina di cinque anni in seguito alle ustioni riportate. Il padre della bambina è stato dismesso con una prognosi di venti giorni, mentre la madre e il fratello – che ha riportato ustioni nel 30 per cento del corpo – si trovano ancora ricoverati a Torino. 

Intanto, il comune di San Francesco al Campo ha annullato la festa patronale in segno di lutto per l'incidente avvenuto sabato. «Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Origliasso per la tragedia avvenuta. Si comunica che il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino», si legge nell’annuncio delle istituzioni locali.

L’indagine

Sul caso sta indagando la procura di Ivrea. Al momento si seguono tutte le piste. Tra le ipotesi, c’è anche quella che l’incidente possa essere stato causato dai volatili presenti nei pressi della pista. Al vaglio ci sono alcuni audio circolati tra gli aviatori e le ultime comunicazioni del pilota che all’ultimo secondo si è lanciato in aria con il paracadute.

«Non sento più il motore. Vedo degli uccelli», ha detto il maggiore Oscar Del Dio negli ultimi istanti di volo. La procura ora sta cercando di capire se, prima dell’esercitazione aerea, era stata eseguita correttamente la valutazione del rischio di “bird strike”. L’inchiesta verificherà anche se tutte le misure di sicurezza aeroportuali siano state rispettate.

Il pilota, a cui è arrivato un avviso di garanzia, è indagato per disastro e omicidio colposo. «Fisicamente sta abbastanza bene, moralmente è molto provato», ha detto il generale Luigi Del Bene, comandante delle forze di combattimento di Milano.

Le parole del ministro della Difesa

«Quando ho visto le immagini, ho pensato quello che abbiamo pensato tutti, ovvero che cosa sarà successo a terra dov’è atterrato l’aereo», ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto. «L’Aeronautica mi ha informato che il pilota era riuscito a lanciarsi, si vede dalle immagini, (...) e mi ha informato della tragedia successiva, ma devo dire che la cosa che più mi ha toccato è sentire il padre di Laura, il signor Origliasso».

«Il dramma che lui aveva vissuto in diretta, cercando di salvare sua figlia da una macchina in fiamme, è una cosa da padre, non da ministro. Il dramma di questo padre e di questa famiglia mi scava dentro», ha aggiunto.

La petizione per abolire le frecce tricolori

Intanto online è stata lanciata una petizione per chiedere l’abolizione delle frecce tricolori che ha raccolto per il momento cinquemila firme. «Un padre disperato continua a chiedersi dove ha sbagliato, senza avere colpa alcuna. Perché pagare un conto così salato? A cosa servono queste manifestazioni di arrogante destrezza militare? Al di là del caso specifico, perché continuare a pagare gli alti costi economici per manifestazioni totalmente inutili oltre che pericolose?», si legge nell’appello pubblicato su change.org.

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