Secondo gli ultimi dati disponibili, più di 2 milioni di persone sono morte in tutto il mondo a causa del Covid-19. È una cifra difficile da visualizzare e rischia di rimanere un numero astratto. Per avere un’idea concreta dell’impatto della malattia è quindi utile fare dei confronti.

Covid e altre cause di morte

Il semplice confronto dei decessi del 2020 con le medie degli anni precedenti evidenzia l’eccezionalità dell’anno appena concluso. Un confronto però possibile è anche quello con le altre cause di morte che si verificano in un anno normale. Secondo i dati raccolti dall’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2019 la prima causa di morte al mondo sono state le cardiopatie ischemiche: circa 8,8 milioni di persone sono morte a causa di varie forme di attacco cardiaco. Seguono gli ictus, con 6,1 milioni e le malattie respiratorie, le broncopatie ostruttive con 3,1 milioni di decessi e le infezioni dell’apparato respiratorio inferiore, con circa 2,6 milioni di morti nel 2019.

Secondo l’Oms, negli ultimi 20 anni le cause di morte sono cambiate. Ad esempio, è calato il numero di decessi causati da condizioni neonatali, grazie ai miglioramenti delle cure mediche, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Sono invece aumentate le morti dovute ad alzheimer e demenza, probabilmente a causa dell’allungamento medio della vita e alle migliori capacità di diagnosi. Sono cresciuti anche i decessi dovuti ai tumori ai polmoni e ad alcune condizioni respiratorie, causate, secondo molti, dall’aumento dell’inquinamento.

Se i numeri di decessi del 2019 dovessero essere grossomodo confermati nel 2020, il Covid-19 risulterà probabilmente la quinta causa di morte conosciuta degli esseri umani nel corso dell’ultimo anno.

Father Stephan, a Ukrainian Greek Catholic Church priest, wearing a special suit to protect himself against coronavirus, stands, after visiting patients with COVID-19 at an intensive care unit of the emergency hospital in Lviv, Western Ukraine, Saturday, Jan. 9, 2021. Ukraine imposed a wide-ranging lockdown which began Friday, closing schools and entertainment venues and restaurant table service through Jan. 25. (AP Photo/Evgeniy Maloletka)

Le altre pandemie

Un altro modo di contestualizzare i 2 milioni di morti causati dal Covid-19 è paragonarli ai decessi causati dalle altre pandemie del passato. Il primo dato che emerge è che era quasi esattamente un secolo che l’umanità non fronteggiava una malattia così grave. Le ultime due grandi pandemie di malattie respiratorie, l’influenza asiatica del 1957-1958 e quella di Hong Kong del 1968-1970, infettarono centinaia di milioni di persone, ma avevano una letalità molto più bassa del nuovo coronavirus.

La pandemia di Aids è l’unica che, in anni recenti, ha causato un numero di morti nettamente superiore al Covid-19: poco meno di 40 milioni secondo le principali stime, ma questo numero è stato raggiunto in circa quattro decenni.

Per vedere qualcosa di peggiore dell'attuale pandemia in termini di rapidità dell’impatto, dobbiamo tornare indietro fino all’influenza spagnola del 1918. Scoppiata negli Stati Uniti e poi sbarcata sui campi di battaglia europei della Prima guerra mondiale, la spagnola uccise fino a 50 milioni di persone in tutto il mondo. Andando ancora indietro nel tempo arriviamo all’epoca delle grandi pandemie del passato, malattie che colpirono società prive di sistemi sanitari e che causarono sofferenze devastanti, anche se difficili da stimare a centinaia di anni di distanza.

La più micidiale di queste grandi pandemie del passato è probabilmente la Peste nera, arrivata in Europa nel 1348 e responsabile per la morte di circa 25 milioni di persone, circa metà della popolazione europea dell’epoca. Meno conosciuta, ma altrettanto devastante, è stata la Piaga di Giustiniano, una serie di pestilenze che colpirono soprattutto l’attuale Medio Oriente, contribuendo a facilitare le grandi conquiste arabe del Settimo secolo.

 

© Riproduzione riservata