Il Comune di Roma ha messo a disposizione alloggi per le persone più fragili, ma la maggior parte della comunità ha deciso di restare in presidio permanente. Le condizioni igienico sanitarie continuano a peggiorare. «Abbiamo anche il supporto di psicologi, di neuropsichiatri infantili, però quello che si può fare in mezzo a una strada non è sufficiente. È una bomba a orologeria»
«La prima notte è stato orribile vedere i bambini buttati lì per terra, sugli scatoloni. Gli dicevamo che sarebbe andato tutto bene e invece siamo ancora qui fuori. Credo che qualcosa si sia rotto dentro di loro. Mercoledì 5 luglio un bambino è stato portato via in ambulanza e ci siamo spaventati tantissimo». Maria viene dall'Ecuador e vive a Spin Time con il figlio da quasi undici anni. Quando ha perso il lavoro e non è stata più in grado di pagare l’affitto la sua fortuna è stata quella di inc