Monitoraggio del traffico, del rischio idrogeologico e comunicazione infrastruttura-veicolo: le tre specifiche che hanno consentito la certificazione ufficiale da parte del Mit
Digitalizzazione del monitoraggio, gestione del traffico e dialogo in tempo reale con i veicoli connessi e a guida autonoma. Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti lo ha certificato ufficialmente: la tangenziale di Napoli è la prima smart road d’Italia.
Il progetto coinvolge la Tangenziale di Napoli, società del Gruppo Autostrade per l’Italia, il Mit e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (Most), con il supporto tecnologico di Movyon, polo d’innovazione del Gruppo Aspi.
Monitoraggio
Sensori distribuiti lungo tutta la rete raccolgono dati sulla viabilità. Questi dati vengono raccolti, elaborati e correlati dal modello di traffico, che genera informazioni utili all’operatore del centro di controllo per supportarlo nei processi decisionali relativi alla gestione attiva della mobilità.
Molteplici sensori rilevano dati meteorologici, condizioni della pavimentazione, livelli delle acque e in generale lo stato del territorio che circonda l’infrastruttura stradale. L’obiettivo è tenere sotto controllo in tempo reale le condizioni che potrebbero causare a breve fenomeni come alluvioni e frane, e allertare gli operatori al superamento di soglie prestabilite.
Comunicazioni ai viaggiatori
La smart road è dotata di tecnologie che abilitano la comunicazione bidirezionale tra veicolo e infrastruttura tutte le informazioni raccolte nei punti precedenti possono essere fornite ai viaggiatori da un’interfaccia a bordo veicolo (velocità consigliata, incidenti, condizioni meteo, condizioni pavimentazione, pericoli e ostacoli).
Non è quindi solo l'infrastruttura a fornire informazioni al mezzo, avviene anche il contrario: per questo la comunicazione V2I aggiorna anche il gestore autostradale sulle condizioni del traffico in modo molto più preciso e tempestivo. TaNa ha attualmente 30 mezzi connessi in grado di comunicare con la stessa arteria stradale.
L’infrastruttura si basa su una rete diffusa di telecamere intelligenti, sensori e antenne di comunicazione, in grado di raccogliere e analizzare dati in tempo reale su flussi di traffico, velocità, eventi critici e condizioni di esercizio. Lungo i 22 chilometri della tratta sono in fase di installazione 217 telecamere, insieme a 15 portali di rilevamento, 8 centraline metereologiche e 40 antenne. Dispositivi che permettono di raccogliere i dati di traffico e di inviarli alla piattaforma centrale, che li integra con ulteriori dati provenienti da fonti esterne e li elabora per garantire un controllo continuo della viabilità e una comunicazione costante tra infrastruttura e utenti.
I sistemi rilevano posizione, direzione e velocità dei veicoli, restituendo agli automobilisti indicazioni aggiornate sulle condizioni della viabilità. Sono operativi i servizi di comunicazione che segnalano in tempo reale alle auto connesse potenziali pericoli per i guidatori come cantieri, mezzi in avaria, eventi meteo o altre criticità. Viene inoltre suggerita la velocità ottimale per evitare la formazione di code.
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