C’era una volta la commissione

L’Antimafia oggi non indaga più sul potere oscuro

Il 4 febbraio 1976 veniva depositata la relazione di minoranza firmata da Pio La Torre e da Cesare Terranova. Altri tempi. allora s’indagava sui rapporti del crimine con i ministri, i sindaci, i grandi esattori. Oggi la commissione parlamentare insegue improbabili piste e sceglie il profilo basso

Per capire cosa avevano messo dentro quel documento, che è ancora oggi la Bibbia dell'Antimafia, basta fare una conta. E controllare quante volte è citato il sanguinario e famosissimo Luciano Leggio detto Liggio e, invece, quante volte viene menzionato il ministro Giovanni Gioia. Il nome del ministro compare in una trentina di passaggi, quello del mafioso in meno di dieci. Per richiami, in vantaggio sul boss di Corleone ci sono anche il sindaco di Palermo Salvo Lima, l'assessore ai Lavori Pubbli

Per continuare a leggere questo articolo

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE