Il faccendiere indagato per l’attentato al giornalista parla con Filorosso: «Io andrò di sicuro in carcere. Non so chi sia il mandante ma so quali sono le motivazioni»
«Alla fine di questa storia sono sicuro al cento per cento che finirò in carcere. Una cosa certa è che rovinerà la vita a me e spero che non la rovini a Sigfrido. Una carriera come quella che ha fatto lui, finire come un amico di un bandito, è il peggio che gli poteva succedere», ha sussurrato Lavitola ai microfoni del programma Filorosso
Due battaglie si consumano attorno all’ordigno piazzato il 16 ottobre davanti al cancello del conduttore Sigfrido Ranucci. La prima è legale: una disputa davanti al tribunale del Riesame è in corso per ridimensionare le accuse contro il commando di fuoco dell’agro nolano e riservare agli esecutori materiali misure meno afflittive. La seconda si combatte all’interno della Rai con i vertici che spingono per valutare eventuali violazioni sui lavori realizzati da Report in questi anni e il conduttor