Il Tribunale civile di Milano ha deciso di sospendere l’area a caldo dell’acciaieria durante le trattative per la vendita tra governo e il gruppo statunitense Flacks. Fratelli d’Italia va all’attacco e chiama in causa anche in questo caso il referendum sulla giustizia
Mentre si infittiscono le interlocuzioni tra il governo e il gruppo statunitense Flacks per la vendita dell’Ex Ilva, arriva una brusca frenata che rimescola le carte della trattativa. Il Tribunale civile di Milano ha deciso di sospendere l’area a caldo – dove sono presenti gli altiforni dell’acciaieria – a partire dal 24 agosto 2026 per «rischi attuali di pregiudizi alla salute». Tradotto: le prescrizioni per tutelare la salute dei tarantini non sono state del tutto attuate. Il decreto arriva do


