«La creazione intera risplende oggi di nuova luce, dalla terra si leva un canto di lode, esulta di gioia il nostro cuore: Cristo è risorto dalla morte e, con Lui, anche noi risorgiamo a vita nuova!». Papa Leone XIV comincia così l'omelia della messa di Pasqua presieduta sul sagrato della Basilica di San Pietro.
«Questo annuncio pasquale abbraccia il mistero della nostra vita e il destino della storia e ci raggiunge fin dentro gli abissi della morte, da cui ci sentiamo minacciati e a volte sopraffatti. Esso - ha sottolineato il pontefice - ci apre alla speranza che non viene meno, alla luce che non tramonta, a quella pienezza di gioia che niente può cancellare: la morte è stata vinta per sempre, la morte non ha più potere su di noi!». 

E poi un messaggio di speranza: «In mezzo all’oscurità si può alzare lo sguardo e allargare il cuore, perché anche quando tutto sembra perduto può sbocciare qualcosa di buono».

«Anche fuori di noi, la morte è sempre in agguato. La vediamo presente nelle ingiustizie, negli egoismi di parte, nell'oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione verso i più fragili, ma non bisogna perdere la speranza», ha concluso il papa.

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