Dai bambini del parco Merola alle piazze di spaccio da mezzo milione. Dalla donna boss uccisa al pentito che scelse la verità per un patto con Dio. La giornalista napoletana sotto scorta, racconta dieci anni di solitudine e resistenza
San Sebastiano al Vesuvio, 5 aprile 2003. Luciana Esposito era una studentessa quando all’uscita da scuola incrociò il suo amico Paolino. Dopo pochi metri, una sagoma a bordo strada: il corpo senza vita del ragazzo . Era stato ucciso da due rapinatori (suoi coetanei) che volevano il suo mezzo. «Il sogno di Paolino era diventare magistrato. Il 12 aprile avrebbe compiuto 18 anni». Quel giorno, Luciana gli fece una promessa. Da praticante in una testata, le veniva ripetuto: «Di camorra non si scriv


