La propaganda contro i ragazzi nordafricani imperversa in città. Gli allarmi per la finale Marocco-Senegal si sono rivelati infondati. Una frattura tra percezione e realtà a 20 minuti da lusso e sfarzo
Corvetto è uno di quei quartieri dove i bambini giocano ancora calcio in mezzo alla strada. Qui i loro idoli non si chiamano Messi o Ronaldo ma Achraf Hakimi e Brahim Díaz, star del calcio nordafricano. In piazza Angilberto II un uomo vende le loro magliette sul tettuccio della macchina. Il quartiere, etichettato dalla destra e dalla sua stampa come una banlieue, è silente nel pomeriggio di domenica. Attendeva così la finale di Coppa d’Africa dove il Marocco ha la possibilità di vincere il titol


