Nella notte tra lunedì e martedì, alcuni tra i luoghi più sacri di Medjugorje sono stati deturpati. Sulla collina di Podbrdo, la celebre collina “delle apparizioni”, la statua della Vergine è stata imbrattata di vernice nera sul viso e sull’abito. Alla base della statua è comparsa la frase dissacrante: «devil in a skirt», «diavolo con la gonna». 

Un’altra statua della Madonna è stata presa di mira: quella vicina alla Croce Blu, punto di ritrovo per tutti i pellegrinaggi. Anche qui, la Vergine è stata ricoperta di pittura in corrispondenza del volto e delle mani giunte. Una scritta è stata lasciata: «Devil», ovvero «il diavolo». 

Il vandalo o i vandali hanno colpito in un terzo punto, dando fuoco all’altare esterno della parrocchia di San Giacomo. Il sito La luce di Maria ha diffuso un video delle telecamere di sicurezza che riprendono l’episodio: si vede un singolo individuo spargere benzina sull’altare e sulle sedute a fianco, e poi appiccare il fuoco, che in breve tempo si è “mangiato” tutto.

Il fatto, che ha sconcertato molti fedeli in tutto il mondo, è ancora più grave se si considera il momento in cui è accaduto: l’installazione avrebbe ospitato a pochi giorni il Festival Internazionale dei Giovani (Mladifest), che ogni anno richiama a Medjugorje decine di migliaia di ragazzi da tutto il mondo. Numerosi pellegrini si sono recati fin dalle prime ore del mattino nei luoghi profanati per pregare e manifestare solidarietà alla comunità parrocchiale.

Su quanto successo è intervenuta la parrocchia locale: «È con grande tristezza che abbiamo appreso la notizia dell'atto vandalico che ha danneggiato gli spazi di preghiera nella nostra parrocchia. Abbiamo immediatamente iniziato le operazioni di pulizia e riparazione affinché tutti gli spazi siano nuovamente idonei alla preghiera. Ringraziamo tutti coloro che, con il loro lavoro e il loro aiuto disinteressato, contribuiscono a far sì che il santuario rimanga un luogo di incontro con Dio, un luogo di pace e un luogo dove la Beata Vergine Maria, Regina della Pace, sia onorata», si legge sul loro sito.

Così si è espresso Padre Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria: «Al di là dei danni materiali, l'atto assume il significato di una provocazione nei confronti di uno dei simboli più amati della devozione mariana». E auspica una risposta di clemenza e giustizia: «La risposta dei credenti, ancora una volta, non può essere l'odio o la vendetta, ma la preghiera, il perdono e la ferma condanna di ogni forma di violenza e profanazione».

Secondo quanto riporta Radio Maria, il vandalo del teatro, apparso in video, sarebbe già stato individuato e fermato: si tratterebbe di un cittadino polacco. In ogni caso, le autorità stanno ancora indagando per fare chiarezza su tutti gli aspetti dell’accaduto.

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