Rosa Maria Protopapa prepara i pennelli per iniziare la sua lezione in una stanza all’interno della comunità Micaela. «Ho iniziato a fare arte visiva con queste donne tolte dalla strada, alcune anche dipendenti da sostanze o ex detenute. A loro chiedo solo il nome, non la storia»
«Un giorno, ho proposto di fare pittura su una loro fotografia. Guardarsi su una tela è molto potente. Lì escono fuori tutte le fragilità e le forze di queste donne. E anche le mie, sebbene quando dipingo ho imparato a lasciare la mia storia da parte». Rosa Maria Protopapa prepara i pennelli per iniziare la sua lezione di arte visiva in una stanza all’interno della comunità Micaela che, in provincia di Bari, si occupa di tutelare, prendere in carico e favorire l’empowerment delle donne vittime d

