È un calciatore antico, con una faccia d’altra Argentina, i piedi postmoderni e la fame sulle spalle. Il suo corpo è un inganno del tempo: prima il passato, poi il futuro e dopo di nuovo il passato. Una finta del tempo. Silenzioso e assoluto. Tanto che ora che lascia la nazionale argentina dopo aver rivinto la Copa América – una más – il ct, Lionel Scaloni, parla di «leggenda» che va oltre il tempo
Miglior attore non protagonista. L’enigma romantico di Di María ora può tornare nell’ombra


15 luglio 2024 • 19:15