Nei primi momenti dopo lo schianto sullo schermo del treno si legge ancora il numero 9, così come la direzione, “Porta Genova FS”. La nube di polvere avvolge il mezzo color giallo Milano, chiamato così proprio in onore dei tram e dei palazzi meneghini.

Nel pomeriggio di venerdì 27 febbraio, intorno alle 16, il tram in servizio nel capoluogo lombardo si è improvvisamente schiantato contro un edificio, causando due vittime e 40 feriti. Alcune sequenze, riprese da un’auto, mostrano la fuga dei passanti nel momento dell’impatto: un fattorino, molto vicino al convoglio, abbandona la sua bicicletta lungo la carreggiata, un uomo corre via per allontanarsi.

Schianto in pieno centro

Quando è arrivato in via Vittorio Veneto, all'angolo con via Lazzaretto, il treno viaggiava a velocità molto elevata. Questo è l’elemento principale che hanno in mano, al momento, gli inquirenti, supportato dai video e dai racconti dei testimoni. Il mezzo di ultima generazione che collega piazza della Repubblica a Porta Venezia sarebbe dovuto andare dritto, ma invece ha svoltato improvvisamente a sinistra uscendo dai binari e finendo contro un albero, che avrebbe ridotto in parte la velocità. Infine lo schianto contro l’edificio.

Il bilancio è di due persone morte: un 60enne residente ad Abbiategrasso, investito dal mezzo, e un cittadino senegalese senza fissa dimora a bordo del tram, deceduto dopo il ricovero in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda.

Le altre persone ferite – in tutto 40 – non sono in gravi condizioni. Tra loro anche il conducente del tram. Sul posto sono intervenuti 19 mezzi dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Regione Lombardia, tra cui 13 ambulanze, tre automediche, un'auto infermieristica e due mezzi di coordinamento maxi emergenze.

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Le cause

I procuratori capo di Milano, Marcello Viola, e la sostituta procuratrice, Elisa Calanducci, accorsi sul posto, hanno riferito che gli accertamenti saranno complessi e lunghi. Di certo hanno definito l’impatto «devastante». Si indaga per omicidio colposo.

Tra le ipotesi sulle cause dell’incidente, fin da subito, il malore del conducente, che in serata ha confermato di «essersi sentito male durante la guida». Lo aveva affermato il sindaco Beppe Sala, presente ai sopralluoghi: «Il mezzo è un nuovo, il conducente molto esperto, in servizio da solo un'ora, quindi non era in straordinario», ha affermato. «La cosa un po' particolare è che è stata saltata una fermata».

L’ipotesi, poi, è stata, appunto, confermata dallo stesso conducente, ascoltato in ospedale.

Sarà la pm di turno Calanducci ad aprire il fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. Ipotesi al momento preliminari.

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Le reazioni

In una nota di Palazzo Chigi, la premier Giorgia Meloni è intervenuta su quanto avvenuto nel centro di Milano: «A titolo personale e a nome dell'intero governo», si legge, la premier «manifesta la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, esprime solidarietà alla città di Milano e rivolge un sentito augurio di pronta e completa guarigione ai feriti».

Anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso il suo cordoglio: «Sono addolorato per quanto successo nella mia Milano. Una preghiera per chi è stato coinvolto nel tragico incidente e un ringraziamento ai soccorritori, nella certezza che verrà fatta chiarezza sui motivi dell'incidente».

A margine di un incontro del Partito Democratico a Milano, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha ringraziato «tutti coloro che hanno contribuito a soccorrere le persone ferite e anche a chi sta lavorando ancora adesso tra forze dell'ordine e magistrati, che stanno giustamente indagando perché venga fuori la verità su quello che è accaduto».

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