«Il bando Iupals predilige chi è senza famiglia a carico: ad alcuni studenti è stato chiesto di lasciare i propri figli nella Striscia per poter accettare le borse di studio, e c’è chi si è rifiutato di partire», spiega l’avvocata Veltri. E nonostante gli accordi per corridoi umanitari controllati dalla comunità internazionale, tante famiglie rimangono bloccate
Da quando la Farnesina ha avviato le procedure per il trasferimento in Italia di studenti e ricercatori della Striscia di Gaza, molti di loro sono rimasti in un limbo di attesa. I corridoi universitari coordinati dal ministero degli Esteri hanno portato all’evacuazione di un centinaio di universitari destinatari di specifiche borse di studio, ma secondo le segnalazioni di avvocati e attivisti la loro assegnazione è opaca e crea disparità. I numeri e l’impegno Da ottobre, a essere stati evacuat


