Sarebbero il 18 per cento in più. Lo conferma un’indagine Izi su 1.246 comuni italiani rappresentativi per dimensione e distribuzione geografica. Che racconta meno quanti italiani emigrano e più come cambiano le categorie con cui pensiamo la residenza, l’appartenenza e il rapporto con lo Stato
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Cambiare residenza non è un gesto naturale o neutro. La residenza resta a lungo quella di casa dei genitori e del Comune di origine, anche quando la vita quotidiana si svolge altrove. Vale dentro i confini nazionali, e vale ancora di più quando si attraversano quelli europei. L’Europa, checché se ne dica, è percepita come casa. L’attaccamento verso la residenza originale è un sentimento che ha le sue radici nella storia del Novecento. Durante il fascismo, con la legge urbanistica del 1942 e con

