Fatti

Con il patto Ue sulla migrazione la salute diventa uno strumento di controllo

Foto Ansa, soccorso in mare di Geo Barents
Foto Ansa, soccorso in mare di Geo Barents
Foto Ansa, soccorso in mare di Geo Barents

In base alla nuova normativa l’accertamento sanitario e lo screening biometrico diventano vincolanti per entrare negli stati membri: meri dispositivi burocratici a cui la persona migrante non può sottrarsi. Due circolari del Viminale dimostrano come la sicurezza prevalga su diritto alla salute e consenso informato 

Visite mediche in questura o in telemedicina, svolte anche da personale non specialista e dalle forze dell’ordine: è questa la procedura di screening sanitario che attende le persone migranti che entrano in Italia. Con il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, la loro salute passa ancora una volta in secondo piano e diventa uno strumento di controllo amministrativo. L’obiettivo? Semplificare le visite sanitarie per accelerare il processo di smistamento dei cittadini stranieri verso il rimpat