Secondo il presidente della Sis Roma il ruolo dei centri balneari urbani è destinato a crescere. «Ormai sono diventati necessari: in giornate come queste la gente ne usufruisce molto di più: questa città ha ancora molto margine per ampliare e rafforzare l’offerta»
Rinfrescarsi in città non è per tutti. Tra impianti comunali sempre meno numerosi, gestioni affidate ai privati e quartieri rimasti senza piscine, l’offerta dei centri balneari urbani cambia profondamente da una città all’altra. Se Milano rappresenta il caso più evidente della progressiva riduzione degli impianti comunali e del crescente ricorso ad affidamenti in concessione a soggetti privati, nel resto d’Italia la realtà è ben diversa. Quest’inizio di estate torrido ha riportato piscine all’ap

