Il 16 luglio è prevista la sentenza di primo grado, dopo quattro danni dall’inizio del procedimento, con 283 udienze ed oltre 300 testimoni chiamati a deporre. Ma prima della chiusura delle indagini sono cambiati i vertici delle Fiamme Gialle di Genova
Genova – Squadra che vince, non si cambia. «Quantomeno, non del tutto», dice Francesco Cozzi, l’ex procuratore capo di Genova che coordinò l’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi, «devi mantenere un nucleo per garantire continuità alle indagini». E però, la metafora calcistica non vale per la strage del 14 agosto 2018 e per la mega inchiesta su Autostrade per l’Italia, che, indirettamente, chiama in causa la famiglia Benetton (nessun membro indagato). Prima della chiusura delle indagini – una a

