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Prima gli italiani! Il Giornale taglia Luttwak e Pompeo

Il neodirettore del quotidiano fondato da Montanelli fa pulizia: il primo è Orsina, poi le altre due firme pesanti. Scelte, però, che soddisfano il diktat di Angelucci

  • Questo articolo fa parte di “Razza Poltrona”, la rubrica di Domani, a cura di Stefano Iannaccone, che svela i retroscena del palazzo e racconta gli angoli nascosti del potere

La cura Cerno-Angelucci prende forma al Giornale. Il neodirettore del quotidiano fondato da Indro Montanelli taglia commenti ed editorialisti. La prima testa che cade è quella del politologo Giovanni Orsina, che molla il Giornale e riabbraccia La Stampa. Un divorzio che era nell’aria. Ma la sforbiciata di Cerno colpisce altre due firme pesanti dell’era Sallusti: l’ex segretario di Stato degli Stati Uniti, Mike Pompeo (nella foto), e lo stratega militare (volto noto dei talk italiani) Edward Lutt

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