Progettava una strage a scuola. Un ragazzo di 17 anni originario di Pescara e domiciliato in provincia di Perugia è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di «propaganda e istigazione alla discriminazione razziale, etnica e religiosa» e detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Durante a perquisizioni sono stati trovati documenti che spiegavano come creare sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, reperire armi o fabbricarle in 3D. Secondo gli inquirenti, sarebbe emerso «l'esplicito intento» di compiere una strage ispirata alla Columbine High School del 1999.

Le indagini della procura dell’Aquila hanno rivelato che il minore faceva parte del gruppo Telegram "Werwolf Division", di chiara ideologia neonazista, dove il 17enne interagiva con altri minorenni, glorificando noti stragisti di massa come Brenton Tarrant (autore degli attentati alle moschee di Christchurch del 2019), Anders Breivik (autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya nel 2011) e Eric Harris e Dylan Klebold, gli attentatori della Columbine High School.

Nella chat incriminata, dove di fatto avveniva l'addestramento per compiere atti di carattere stragistico motivati dalla presunta superiorità della "razza ariana", sono state rinvenute informazioni inerenti al «reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del TATP (perossido di acetone)», ovvero una «sostanza nota per l'estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la “madre di Satana”».

Altre sette perquisizioni sono state condotte in diverse province del centro Italia (Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo) nei confronti di altrettanti minori per le stesse accuse, mentre le forze dell'ordine ritengono che siano inseriti in «un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista».

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