Zoe Trinchero si era allontanata da sola dopo aver passato la sera con degli amici che, non riuscendo più a contattarla, si sono allarmanti e hanno iniziato le ricerche
Un ragazzo di 20 anni è stato arrestato per l’omicidio di Zoe Trinchero, la 17enne trovata senza vita in un corso d’acqua a Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Dopo essere stato ascoltato a lungo dai carabinieri, il giovane ha confessato.
La ragazza, che lavorava nel bar della stazione, era stata a cena, la sera del 6 febbraio, con un gruppo di amici a casa di uno di loro per poi allontanarsi da sola. Il suo telefono ha smesso di funzionare poco prima della mezzanotte e da quel momento non ha più risposto ai messaggi né alle chiamate degli amici che, sempre più preoccupati, hanno iniziato a cercarla. È stato proprio grazie alle loro urla che un residente si affacciato e si è accorto del corpo in acqua nel rio Nizza, in un punto non lontano da un distributore di benzina. Sanitari e carabinieri non hanno potuto fare altro che accertare la morte di Zoe Trinchero. Sul corpo sono state riscontrate abrasioni e lividi, ma non segni evidenti di annegamento, un elemento che farebbe ipotizzare che la morte sia avvenuta prima dell’ingresso nel corso d’acqua. Un fascicolo è stato aperto per omicidio, ma bisognerà attendere l’autopsia per accertare le cause della morte della ragazza. I carabinieri di Asti, che stanno ascoltando varie testimonianze, hanno anche ascoltato un ragazzo che era stato indicato da alcuni residenti come possibile responsabile e per questo motivo la sua casa era stata assediata. Il giovane, che sarebbe in cura per problemi di natura psichiatrica, è stato preso in consegna dai carabinieri per ragioni di sicurezza, ma è considerato estraneo al delitto.
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