Uno dei giudici del processo resta applicato per concludere il dibattimento, ma intanto ha assunto l’incarico di sostituto procuratore generale della corte di Cassazione. Il caso usato come pretesto per sostenere la riforma, ma la decisione è stata assunta dal Csm, proposta dai laici di destra
C’è un processo in corso al tribunale di Napoli che racconta bene la partita in gioco in vista del voto referendario. Il processo è quello contro il clan Moccia. I sostenitori della riforma utilizzano un’ultima decisione assunta dal Csm sul trasferimento di un giudice per spingere i Sì. In realtà questo dibattimento racconta bene i rischi che nasconde la riforma e l’obiettivo dichiarato da Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Carlo Nordio: «liberarsi dalla magistratu


