Il bando finanzia progetti di ricerca fondamentale di durata triennale, caratterizzati da elevata qualità scientifica e realizzati in forma collaborativa tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM, favorendo le interazioni tra istituzioni e la circolazione delle competenze. Entro il 30 aprile saranno poi pubblicati altri due bandi innovativi
Il ministero dell’Università e della ricerca ha pubblicato il bando PRIN 2026 - Progetti di rilevante interesse nazionale, primo intervento attuativo del nuovo Piano triennale della ricerca. Voluto dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini, il Piano ha introdotto, per la prima volta, tempi certi per i bandi, un fondo unico e risorse stabili per università ed enti di ricerca. L'importo complessivo ammonta a 260 milioni di euro.
Il bando PRIN 2026 finanzia progetti di ricerca fondamentale di durata triennale, caratterizzati da elevata qualità scientifica e realizzati in forma collaborativa tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM - Alta formazione artistica, musicale e coreutica - favorendo le interazioni tra istituzioni e la circolazione delle competenze.
L’obiettivo è rafforzare il sistema nazionale della ricerca e promuovere l’eccellenza scientifica, favorendo al contempo mobilità e integrazione delle competenze sul territorio. L’avviso 2026 incoraggia, infatti, la costituzione di gruppi di ricerca più ampi rispetto al passato, prevedendo che i progetti siano sviluppati da partenariati composti da un minimo di quattro a un massimo di sei unità di ricerca appartenenti ad atenei, enti o istituzioni differenti.
Per la prima volta, il bando consente anche di coinvolgere all’interno degli stessi gruppi di ricerca ricercatori e giovani studiosi non appartenenti all’istituzione capofila, rafforzando il focus sul progetto e favorendo la circolazione delle competenze.
La dotazione complessiva ammonta a circa 260 milioni di euro, con una quota del 15 per cento del totale riservata a progetti presentati da ricercatori di età inferiore a 40 anni alla data di pubblicazione del bando. Per questa categoria sono inoltre previste deroghe ai limiti di età, in caso di congedi di maternità, paternità e malattie di lunga durata, che allineano l’Italia agli standard europei nelle procedure di selezione. Il bando prevede per ciascun progetto un finanziamento compreso tra 1 e 1,2 milioni di euro.
Le proposte possono riguardare tutti i settori di ricerca riconducibili ai tre macrosettori definiti dello European Research Council (ERC): scienze della vita, scienze fisiche e ingegneria, scienze sociali e umanistiche. La procedura per la presentazione delle domande sarà aperta dalle ore 15 del 17 aprile 2026 e si chiuderà allo stesso orario del 1° giugno 2026.
Entro il 30 aprile saranno poi pubblicati altri due bandi innovativi per il finanziamento di progetti di ricerca, il PRIN Hybrid e Synergy Grant.
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